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MUF - Eva Kant vista da Giuseppe Palumbo

 

EVA KANT
Cinquant'anni da complice

La  nascita di una seconda  EVA

“I primi giorni di marzo del 1963 apparve in edicola il terzo albo della saga del Re del Terrore: L’arresto di Diabolik.  In quell’episodio le sorelle Giussani dimostrarono la loro geniale creatività dando vita a un personaggio originale, inedito, forse più provocatorio di Diabolik stesso: Eva Kant.

In un periodo in cui le figure femminili del fumetto (e non solo) risultavano per lo più essere capaci solo di mettersi nei guai per dar modo al titolare di testata di salvarle eroicamente e virilmente accoglierle tra le braccia muscolose, Eva entra in scena salvando Diabolik dalla ghigliottina! Un capovolgimento di ruoli che non aveva precedenti e che solo due donne avrebbero potuto inventare.”

Così inizia il comunicato ufficiale che da principio alle celebrazioni riguardanti la famosa eroina di carta che quest’anno si svolgeranno in tutta Italia.

L’Eva delle sorelle Giussani ridisegna il mito della primordiale Eva e segna la nascita di un a Eva contemporanea, moderna, emancipata e competitiva con il proprio uomo. Non a caso il personaggio di Eva Kant nasce in quel decennio dove il sessantotto segnerà definitivamente l’affermazione di una figura femminile che ha in se tutte le caratteristiche citate.

La donna Eva Kant diviene una determinante “testimonial” di quegli anni di rinnovamento ma “questo fenomeno popolare al femminile” – contrariamente ad altre mode o miti passeggeri -  non cesserà di mantenere immutate le sue caratteristiche determinanti.

Oggi, dopo cinquant’anni, ci ritroviamo a celebrare l’immutato fascino di Eva Kant con una mostra a lei dedicata.

 

Il Museo Italiano del fumetto e dell’Immagine di Lucca intende iniziare a celebrare questo importante personaggio femminile dei comics dedicandogli una prima mostra che presenta al grande pubblico una selezione di ben 60 tavole tratte dal remake del terzo e quarto albo della serie, dove rivovono le vicende del primo incontro fra la duchessa Eva Kant ed il cattivissimo ladro Diabolik attraverso il determinante apporto grafico dell’ineguagliabile Giuseppe Palumbo.

Immagini che danno il senso compiuto al personaggio di Eva Kant ed alle vicende che hanno segnato  la sua storia, indissolubilmente legata a quella di Diabolik ma contemporaneamente autonoma, indipendente, fuori da ogni schema proprio come è Eva Kant.

 

               Angelo Nencetti

Direttore del Museo Italiano del fumetto

         e del’immagine di Lucca

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Fifty years of partnership

The birth of a second Eva

“At the very beginning of March, 1963, the third volume of the saga King of the Terror: Diabolik’s arrest appears in the newsagents.The sisters Giussani demonstrated their genial creativity in that episode giving birth to an original character, inedited, maybe even more provocative than Diabolik: Eva Kant.

In the period when female characters in comics (and not only) resulted to be able only to get into trouble to give a possibility to a protagonist of the heading to save them heroically and to take them manfully in their muscled arms, Eva enters the scene  saving Diabolik from the guillotine.  An absolute  reversal of roles which had not had any previous similarities and which only the women might have been possible to invent.”

This way the official press communication is released which gives the origin to  celebrations regarding the famous paper heroine that will be held in Italy this year.

Giussani’s Eva re-draws the myth of the primordial Eva and marks the birth of a contemporary, modern, emancipated Eva who competes with her own man. It is not by chance that the character of Eva Kant is born in that particular decade when the year ’68 marked finally the affirmation of a female figure who possesses all the quoted features.  

The woman Eva Kant becomes a determinant “testimonial” of those renewal years, however, “this popular female phenomenon” – contrarily of other fashions and myths – will not cease to maintain unchanged her defining features.

Nowadays, after fifty years, we meet to celebrate the ageless charm of Eva Kant with the exhibition devoted to her.

 

The Italian Museum of Comics and Illustration of Lucca intends to celebrate this important female character of comics devoting to her a first exhibition which offers to the great public a selection of more than 60 comics pages based on the remake of the third and the fourth volume of the series, in which the duchess Eva Kant and the villain  Diabolik experience again their first meeting, through the decisive unique graphic contribution of Giuseppe Palumbo.

 

Illustrations which give full meaning to the character of Eva Kant and to all events which have marked her story, inextricably linked to that of Diabolik, however, autonomous  at the same time, independent, out of any scheme, just like Eva Kant really is.

 

 

Angelo Nencetti

Director of the Italian Museum of Comics

and Illustration of Lucca