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Dalle gonne ai pantaloni - L'evoluzione dell'immagine femminile italiana nell'arte di Walter Molino

 

 

Dalle Gonne ai pantaloni

L’evoluzione dell’immagine femminile italiana nell’arte di Walter Molino

Sull’arte di Walter Molino si è scritto da decenni, essendo stato sia una delle firme più importanti dell’illustrazione italiana Molino così come  uno dei patriarchi del fumetto italiano.

Impossibile riassumere fugacemente la carriera di uno degli autori italiani ancor oggi più ricordato, grazie soprattutto alle copertine  per La Domenica del Corriere (vicende di attualità,  personaggi del mondo dello spettacolo. Una galleria eccezionale, inesauribile, realizzata con grande maestria a ritmi da manovale ma con qualità di risultati inarrivabile) e per Grand Hotel (ne ideò il  logo della testata nel 1946 e realizzò migliaia di illustrazioni ritraenti il mondo femminile a 360°,  realizzando fra l’altro e tenendo a battesimo il fenomeno dei fotoromanzi- cineromanzi a fumetti)

Hanno detto di Lui:  “talento scandaloso” (Indro Montanelli) e capace di “trasformare la realtà in poesia, rispettandola” (Marcello Marchesi), “Ha raccontato fatti e misfatti, di povera gente o somme autorità, colte in momenti significativi, senza adulazione, ma senza neppure denigrazione, con affettuosa comprensione e leale pietà” (Oreste del Buono). “La pittura era vissuta come una sorta di bagno purificatorio, per il Molino degli ultimi anni della sua vita,  Molino, classe 1915, decise verso la fine della sua carriera  di proporsi come pittore di quadri a olio, considerando la lunghissima milizia nell'illustrazione quasi un'esperienza minore.  Quanti bravi raffiguratori e interpreti di fatti, personaggi, ambienti eccetera desiderano una volta per tutte affrancarsi dall'arte nata per essere riprodotta in migliaia (decine, centinaia di migliaia) di esemplari, per concentrasi invece sull'unicità delle singole tele, su costosi pezzi da destinarsi a chi avrà il privilegio di godersele in solitario piacere, appese al muro di casa? “ (Luca Boschi).

Molino, realizzando le sue copertine per i grandi settimanali italiani, eccelleva nel ritrarre la donna sia essa stata una comune donna di casa, una diva affermata o d una donna in carriera.  Tali immagini facevano storia ma anche creavano tendenza tanto che le lettrici si  tendevano ad emulare quantomeno nel vestiario le donne volta volta ritratte. Molino raffigurava l’evoluzione della donna italiana ma ne era anche mentore del cambiamento.

Questo percorso espositivo vuol rendere merito ad un grande artista dei nostri tempi che ha reso  per immagini e narrato visivamente  l’evoluzione storica del nostro Novecento. La sua narrazione grafica è stata così tanto incisiva da segnare il ricordo e la memoria visiva di generazioni e generazioni di italiani per i quali vedere raffigurate  “ le donne di Molino” significava seguire l’evoluzione dell’immagine femminile italiana.

Tal volta non ci si accorge di quanto quelle che spesso si considerano quali Arti minori ( nel caso l’illustrazione popolare)  siano oltremodo più incisive, comunicativamente efficaci ed espressive dell’Arte con la A maiuscola più titolata . Questo è stato Walter Molino nella realizzazione delle sue illustrazioni per le copertine dei maggiori rotocalchi italiani: un grande narratore grafico che faceva informazione sull’evoluzione del costume femminile italiano. Questa è la mostra che vuol immeritatamente rendere merito a tale arte.

Angelo Nencetti

Direttore del Museo Italiano del fumetto e dell’Immagine di Lucca

 

 

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From Skirts to Trousers

The evolution of the Italian female image in the art of Walter Molino

There has been written a lot about the art of Walter Molino within many years since he is considered one of the most important figures of the Italian illustration and one of the patriarchs of the Italian comics.

It is quite impossibile to sum up briefly the career of one of the most remembered Italian authors, thanks mainly to the covers for the Domenica del Corriere (current events, characters of the world of entertainment. An extraordinary gallery, inexhaustible, produced with a great skill at a worker’s speed, nevertheless with the quality of incomparable results) and for Grand Hotel  (he created the heading logo in 1946 and made thousands of illustrations capturing the female world at 360 grades; he realized, among others, and kept in baptism the phenomenon of photonovels)

There was written about him: “outrageous talent” (Indro Montanelli) and capable of “transforming the reality into poetry while respecting it” (Marcello Marchesi), “He has told the deeds and misdeeds of poor people and supreme authorities, caught at significant moments, without any flattery or without denigration,  with affectionate understanding and loyal devotion” (Oreste del Buono). The painting was experienced by Molino as a sort of purifying bath in the last years of his life. Molino, born in 1915, decided at the end of his career to propose himself as the author of oil paintings, considering his long craft of an illustrator almost as a minor experience.

How many outstanding authors capturing facts, characters, various places, wish once forever, free themselves from the art which was created to be reproduced in thousands (tens, hundreds of thousands) of specimen, to be able to concentrate themselves, from the other hand, on   the uniqueness of an individual painting, on precious pieces devoted to those who have the privilege to enjoy them, hanging on the wall of the house?” (Luca Boschi)

Molino excelled   in portraying a woman in her various roles – as a housewife, an outstanding star as well as a woman in business, on covers for great Italian weekly magazines. These illustrations have made history but also created tendencies. The female readers wanted to wear similar clothes of women depicted in illustrations. Molino captured the evolution of the Italian woman; he was also the mentor of changes.

This exhibition wants to honor the great artist of our time who captured in illustrations and narrated visually the historical evolution of the 20th century. His graphic narration was so incisive that it influenced  the visual memory of Italian generations for whom to see “Molino’s women” meant to follow the evolution of the Italian female image.

We often do not admit that the Art, which is considered minor (in case of popular illustrations),  is  by far the most incisive, effective and expressive on the level of communication, of all kinds of Art. This was Walter Molino in the realization of his illustrations for covers of major Italian magazines: a distinguished graphic narrator who informed about the evolution of the Italian female costume. This is the exhibition which wants to honor undeservedly such a kind of art.

Angelo Nencetti

Director of the Italian Museum of Comics and Illustration

 

 

 

Grazie alla gentile concessione degli originali ai figli di Walter Molino